Mentre le immagini del presidente del consiglio italiano, con la faccia sanguinante, fanno il giro del mondo rimbalzando sui siti dei più importanti quotidiani internazionali su facebook infuriano i dibattiti.
Dibattiti tra chi mostra solidarietà a Berlusconi e chi propone la beatificazione di Tartaglia.
Tra le due posizioni è inutile dire che preferisco la prima.
Al di là di ogni credo politico è necessario schierarsi contro la violenza, la violenza crea violenza e nient'altro.
Eppure la storia politica del nostro paese è segnata da almeno due esempi di violenza che oggi sono considerati atti di eroismo: il Risorgimento e la Resistenza.
Se infatti qualcuno non avesse usato la violenza per unificare l'Italia o per liberarla dal regime fascista oggi forse la nostra vita sarebbe ben diversa.
A mio giudizio le situazioni non sono però paragonabili.
Per quanto triste e perversa può essere considerata la legislatura di Berlusconi non la si può paragonare ad un regime. Soprattutto perché si fa torto a chi sotto un regime c'é vissuto davvero o purtroppo ci vive ancora.
Che ci piaccia o no Berlusconi non è (ancora) un dittatore.
La mia non è una posizione da democristiano o da borghese mio caro Ulrico. Non è questo il punto. La mia è una posizione di buon senso e se non di amore almeno di rispetto verso il prossimo, anche quando il prossimo è Berlusconi.
Chiunque prova fascino verso gli slanci eroici, chiunque avrebbe voluto vivere nel Risorgimento, chiunque avrebbe voluto essere dei mille di Garibaldi, ma purtroppo non è quello il nostro tempo. Oggi la democrazia c'è (per quanto marcia e corrotta) e va difesa con le armi della democrazia: l'informazione, il dibattito e il voto.
LM
mi piace l'idea del dibattito pacifico...
RispondiEliminaperò secondo me sarebbe ora di arrabbiarsi!!! :)
berlusconi mi fa pena... provo pietà per lui!...
però se ce l'avessi sottomano cederei facilmente alla tentazione di dargli quattro calci in culo...
ahhh dimenticavo..!
RispondiEliminaGRANDE LUCA :)
Grande Luca! Sono pienamente d'accordo con te.
RispondiEliminaSe sperassimo veramente di risolvere i problemi del nostro Paese, cioè di liberarci non di Berlusconi, ma della politica pubblicitario-televisiva di stile berlusconiano, affidandoci ai gesti folli di un pazzo violento, staremmo proprio alla frutta.
Dal momento che, comunque la si pensi, non siamo sotto un regime totalitario (e per questo personalmente mi reputo fortunato), non credo che la violenza possa fare altro che aumentare il consenso di un uomo che, ormai dovremmo averlo imparato, sa sfruttare egregiamente ogni occassione per stare sotto i riflettori ed esaltare il proprio ego. Oltretutto, la storia ce lo insegna, queste sono proprio le occasioni che i totalitarismi sfruttano per adottare provvedimenti liberticidi.
Condivido quindi la tua solidarietà a Berlusconi (chi l'avrebbe mai detto!) e mi augiro che, passate le emozioni del momento, ci si renda conto della gravità del fatto (in parte attenuata dalle condizioni mentali di chi lo ha compiuto) e, ancor più, della gravità di appoggiarlo.
A presto!
Però dai ragazzi...
RispondiEliminaIo questo tartaglia lo capisco...e un po' lo stimo...
FInalmente, con tutti i centri sociali che dicono dicono... qualcuno gliel'ha mollata una pizza...
E poi... siamo onesti... una bella botta in testa può fare anche bene...senza che noi lo sappiamo berlusconi per qualche secondo forse ha riflettuto su tutte le vigliaccate che gli competono!
Che se ne approfittino per dare un taglio alla libertà è una delle altre bastardate ( bellissimo ).
Mi sembra davvero fuoriluogo essere solidali con berlusconi... è assurdo...
Però dai un po' vi capisco... si fa per dire certo.. io sono solidale anche io sollidalizzo...
Mangiatevi della piadina!!!
diamo aria alle nostre voci! facciamole vibrare!!!
RispondiEliminasiete capaci di cantare???
a me sembra che siamo tutti molto lontani dalla verità!